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​AutoRicerca - Numero 10 - Anno 2015 - Studi sulla Coscienza


Il decimo numero di AutoRicerca è dedicato agli studi sulla coscienza e contiene quattro articoli scritti da Wagner Alegretti, Federico Faggin, Flávio Amaral e Massimiliano Sassoli de Bianchi, selezionati tra i lavori presentati durante l'International Congress of Conscientiology (ICC), tenutosi il 22-24 maggio 2015 in Portogallo​.

The tenth issue of AutoRicerca is devoted to consciousness' studies and contains four articles written by Wagner Alegretti, Federico Faggin, Flávio Amaral and Massimiliano Sassoli de Bianchi, selected from the works presented at the International Congress of Conscientiology (ICC), held on May 22-24, 2015 in Portugal.


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Risultati preliminari sul rilevamento di bioenergia e dello stato vibrazionale mediante fMRI
Preliminary results of Bioenergy and Vibrational State Detection via fMRI
Wagner Alegretti

L’esistenza della bioenergia (detta ci nella tradizione cinese) è nota da millenni, ma la sua rilevazione, misurazione e comprensione teorica ha da sempre eluso l’indagine scientifica. Per contribuire a colmare questa grave lacuna nella nostra comprensione della realtà, e della manifestazione della coscienza, l’autore ha progettato e condotto tre serie di esperimenti (l’ultimo nel dicembre 2014) mediante risonanza magnetica funzionale (fMRI), con l’obiettivo di mettere in luce: (1) gli effetti neurologici relativi all’esecuzione di tecniche bioenergetiche e dello stato vibrazionale; (2) gli effetti della bioenergia sulla materia e il meccanismo di interazione coscienza-materia, per mezzo della bioenergia. In questo articolo verranno presentati alcuni dei risultati significativi ottenuti in processi quali la trasmissione di bioenergia a diverse sostanze, come ad esempio il campione liquido che viene impiegato nella calibrazione della strumentazione (fMRI reference phantom). Verranno discusse alcune delle conseguenze e possibili utilizzi di questi risultati, tra cui lo sviluppo di “tecnologie a base di bioenergia”, e proposti futuri approcci sperimentali. L’obiettivo primario del presente lavoro è quello di stimolare la comunità scientifica a replicare e discutere questi esperimenti preliminari.

Bioenergy or chi has been known for millennia but its detection, measurement and theoretical understanding has eluded science. To help cover this serious gap in the comprehension of reality and consciousness manifestation, Alegretti designed and conducted three series of experiments using fMRI, aiming to shed light on: 1. neurological effects of the execution of bioenergy techniques and the vibrational state; and 2. Physical effects of bioenergy and the mechanism of consciousness-physics interaction via bioenergy. Alegretti intends to present thought-provoking findings from experiments like bioenergy transmission to different types of substances like “fMRI phantom” liquid. Alegretti will discuss potential ramifications and applications of these breakthroughs, including the development of related “bioenergy technology.” His primary aim is to propose further experimental approaches and to motivate open-minded researchers to debate these preliminary findings and replicate the pilot experiments.​

Requisiti per una teoria matematica della coscienza
Requirements for a Mathematical Theory of Consciousness

Federico Faggin

Questo articolo propone un nuovo quadro concettuale, e altri requisiti di base, per lo sviluppo di una teoria matematica della realtà, fondandosi sull’ipotesi che la coscienza sia una proprietà fondamentale e irriducibile della natura, anziché un epifenomeno dovuto al funzionamento del cervello. L’autore ritiene che questo quadro concettuale sia autoconsistente e sufficientemente ricco da poter suggerire quei nuovi concetti e principi fondamentali su cui fondare la logica matematica e gli enti matematici necessari all’edificazione di una teoria completa della realtà, che possa spiegare sia le realtà esteriori che quelle interiori.

This paper describes a new conceptual framework and other basic requirements for the development of a mathematical theory of reality, under the assumption that consciousness is a fundamental and irreducible property of nature, rather than an epiphenomenon of the operation of the brain. The author believes this conceptual framework is self-consistent and rich enough to suggest the new foundational concepts and principles from which to construct the necessary mathematical logic and mathematical objects for a comprehensive theory of reality that begins to explain both inner and outer realities. ​

Studi preliminari su evidenze di pseudoscienza in coscienziologia

Preliminary Study of Evidences of Pseudoscience in Conscientiology
Flávio Amaral

In questo articolo analizzeremo la Coscienziologia in quanto comunità cognitiva, secondo prospettiva descritta da Mario Bunge, nel suo saggio del 1984: “What is Pseudoscience?” (Che cos’è la pseudoscienza?). Le caratteristiche preliminari della produzione cognitiva coscienziologica verranno esaminate sulla base dei 12 punti proposti da Bunge per distinguere una scienza da una pseudoscienza. L’obiettivo è quello di promuovere una discussione epistemologica e sociologica sulla Coscienziologia e portare attenzione sui problemi esistenti, sia nella sua costruzione teorica che nelle sue dinamiche sociali. La necessità di una maggiore attenzione circa l’approccio scientifico di questa comunità verrà evidenziata, onde evitare il suo isolamento dal dialogo interdisciplinare e interistituzionale.

This presentation will analyze conscientiology as a cognitive community, through the lenses of Mario Bunge’s perspective in his essay “What is pseudoscience?” (1984). Preliminary characteristics about the conscientiological cognitive production are raised within the 12 items proposed by Bunge to distinguish science from pseudoscience. The goal is to encourage the epistemological and sociological discussion about conscientiology, and to draw attention to problems in its theoretical construction and social dynamics. I highlight the need for greater attention regarding the scientific approach on this community, which should avoid its isolation from interdisciplinary and interinstitutional dialogue.​

Fisica quantistica e coscienza: come prenderle sul serio e quali sono le conseguenze?
Taking quantum physics and consciousness seriously: What does it mean and what are the consequences?
Massimiliano Sassoli de Bianchi

In questo articolo presenterò alcune idee di base sulla cosiddetta interpretazione a misure nascoste (hidden-measurement interpretation) della meccanica quantistica, che offre una soluzione al problema della misura senza richiedere l’intervento deus ex machina di un “ego astratto”. In cambio, ci chiede di accettare che la nostra realtà fisica è per lo più non-spaziale, quindi molto più vasta di quanto ci potevamo aspettare sulla base della nostra esperienza ordinaria della stessa. Sottolineerò altresì che, similmente alla meccanica quantistica, i dati oggi a nostra disposizione sui fenomeni psichici e spirituali relativi alla coscienza, se presi sul serio, ci intimano di accettare, anch’essi, l’esistenza di un “altrove” non-spaziale, dove la coscienza è in grado di manifestarsi. In altri termini, sia la fisica quantistica che lo studio della coscienza ci indicano l’esistenza di realtà più dilatate, che si estendono oltre i limiti del nostro teatro spaziale, o spaziotemporale. Ciò non significa, tuttavia, che queste realtà siano necessariamente le stesse, come spesso si ipotizza sulla base di pregiudizi di stampo materialista e riduzionista. In questo articolo spiegherò anche come il nuovo campo di ricerca denominato cognizione quantistica ci ha fornito, inaspettatamente, un modello molto significativo della natura non-spaziale delle entità microscopiche, in quella che è stata definita l’interpretazione concettualistica (conceptuality interpretation) della meccanica quantistica, e come la sorprendente ipotesi alla base di questa nuova interpretazione possa anche far luce sulla natura di quelle realtà non-ordinarie che noi esseri umani siamo in grado di sperimentare quando ci troviamo in stati di coscienza più dilatati.

In this article we present some of the foundational ideas of the so-called hidden-measurement interpretation of quantum mechanics, whose proposed solution to the measurement problem does not require any deus ex machina intervention from an abstract ego, but asks us in exchange to accept that our physical reality is mostly non-spatial, and therefore much larger than what we could expect from our ordinary experience of it. We also emphasize that, similarly to quantum mechanics, the data available today from the study of psychic and spiritual phenomena about the consciousness, if taken seriously, require us to accept, as well, the existence of a non-spatial “elsewhere” where the consciousness is able to manifest. In other terms, both quantum physics and consciousness point to the existence of larger realities extending beyond the limits of our spatial theatre. This doesn’t mean, however, that they would necessarily be the same, as is often assumed, due to prejudices rooted in materialism. In this article we also explain how the new research domain called quantum cognition has provided us with a new thought-provoking model for the non-spatial nature of the microscopic entities, in what has been called the conceptuality interpretation of quantum mechanics, and how the astonishing hypothesis underlying this new interpretation can possibly shed some light also on the nature of those non-ordinary realities that we humans are able to experience when in more expanded states of consciousness.