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​AutoRicerca - Numero 8 - Anno 2014 - Archetipi


L'ottavo numero di AutoRicerca è dedicato al tema degli Archetipi, sia dal punto di vista dell'astrologia e numerologia, sia da quello della fisica. Contiene quattro articoli, scritti da Vittorio Demetrio MascherpaNadav Hadar CrivelliLeonardo Chiatti Massimiliano Sassoli de Bianchi.

The eighth issue of AutoRicerca is dedicated to the subject of the Archetypes, both from the point of view of astrology and numerology, and from that of physics. It contains four articles, written by Vittorio Demetrio Mascherpa, Nadav Hadar Crivelli, Leonardo Chiatti and Massimiliano Sassoli de Bianchi.


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Astrologia elementale e aritmosofia
​Elemental astrology and
arithmosophia

Vittorio Demetrio Mascherpa

L’Astrologia non è soltanto un improbabile mezzo per conoscere il proprio futuro o per classificare persone e comportamenti, ma può a tutti gli effetti considerarsi come una Via di conoscenza, in quanto consente una visione simbolica dell’universo, e, tramite questa, un accesso – logico dapprima, e poi ultra-logico – agli archetipi che ne costituiscono l’essenza ineffabile. In quest’ottica, dopo aver brevemente analizzato il significato dei primi quattro principi numerici e della Tetrade in chiave simbolica e cosmogonica, l’articolo passa a considerare la genesi dei quattro Elementi – Fuoco, Acqua, Aria e Terra – come espressioni di tali principi, e come costituenti essenziali della Manifestazione. Vengono poi brevemente analizzate, per ciascun Elemento, le principali caratteristiche che ne definiscono le qualità espressive, e, a conclusione del percorso, viene esposta la dinamica simbolica attraverso la quale dai quattro Elementi si generano i dodici Segni Zodiacali.

Astrology is not only an improbable way to know one's future or to classify people and behaviors, but it can actually be considered as a Way of knowledge, as it allows a symbolic vision of the universe, and, through it, an access - logical at first, and then ultra-logical - to the archetypes that constitute its ineffable essence. From that perspective, after a brief analysis of the symbolic and cosmogonic meaning of the first four numerical principles and of the Tetrad, we consider in the article the genesis of the four Elements – Fire, Water, Air and Earth – as expressions of said principles and as essential constituents of the Manifestation. The main characteristics defining the expressive qualities of each element are then briefly analyzed, and we conclude by describing the symbolic dynamics through which, from the four Elements, the twelve Zodiac signs are generated.

La nuova astrologia
​The new astrology

Nadav Hadar Crivelli

La vecchia Astrologia considerava la Terra e l'umanità come sottoposte a un continuo bombardamento di forze esteriori, benefiche o malefiche, dalle quali bisognava guardarsi, imparando a sfruttare le une e a combattere le altre. La maggior parte degli astrologi si occupava così di cercare di prevedere l’accadere di eventi esterni, o di saper scegliere o evitare il momento per intraprendere determinate azioni. Questa situazione viene completamente ribaltata dalla Nuova Astrologia, che pone l’essere umano al centro del proprio interesse, cercando di decifrarne le condizioni interiori e di evidenziarne le capacità di trasformazione.

The old Astrology considered Earth and humanity to be subjected to a constant bombardment of beneficent and maleficent external forces, from which one needed to guard against, learning how to take advantage of the formers and battle the latters. Accordingly, most astrologers dealt with trying to predict the occurrence of external events, or knowing how to choose or avoid the moment of taking certain actions. This situation is completely reversed by the New Astrology, which places the human being at the center of its interest, trying to decipher its inner conditions and to highlight its transformational abilities.

Un nuovo concetto di archetipo nella fisica della auto-organizzazione
​A new concept of archetype in the physics of self-organization

Leonardo Chiatti

L’avvento della fisica newtoniana ed il successo di modalità descrittive dei fenomeni naturali incentrate su schemi causali di tipo bottom-up portarono, nel corso dei secoli  XVIII°-XIX°, al definitivo tramonto della causazione top-down. L’articolo si propone di rivedere tale questione alla luce delle conoscenze odierne nel campo della microfisica. In particolare viene argomentata la possibilità di schemi di interconnessione sincronica tra eventi fisici del mondo naturale, non supportati dallo scambio di materia o energia. La possibilità di tali ipotetici schemi, per i quali si propone il nome di “archetipi”, emerge dal fatto che la spazialità delle microentità fisiche è puramente effimera e contestuale ai processi di riduzione dello stato quantico. Tra questi vi sono certamente i processi di osservazione ed auto-osservazione dei sistemi viventi a livello molecolare, per cui la connessione archetipica potrebbe costituire un canale informativo rilevante nello sviluppo e nella evoluzione dei viventi. L’esistenza degli archetipi è in linea di principio sperimentalmente testabile una volta ammesse opportune ipotesi addizionali sulla loro modalità di azione. Viene discusso uno schema sperimentale modello finalizzato a questo test. Un eventuale esito positivo di test di questo tipo dimostrerebbe: (1) che la non località quantistica è un caso particolare di un principio di interconnessione non locale assai più generale; (2) che già a livello dei più semplici fenomeni naturali esistono forme di creatività e livelli di significato.

The advent of Newtonian physics and the success of descriptive modalities of the natural phenomena based on causal patterns of the bottom-up kind resulted, over the eighteenth and nineteenth centuries, in the decline of the top-down causation. The article aims to review this matter in the light of the current knowledge in the field of microphysics. In particular, we discuss the possibility of synchronous interconnection schemes between physical events of the natural world, not supported by exchanges of matter or energy. The possibility of such hypothetical schemes, for which it is proposed the name of "archetypes," emerges from the fact that the spatiality of the physical micro-entities is purely ephemeral and contextual to the processes of reduction of the quantum state. Among these processes, there are certainly those of observation and self-observation of the living systems at the molecular level, for which the archetypal connection could represent a major information channel in their development and evolution. The existence of archetypes is in principle experimentally testable once some appropriate additional hypothesis on their action modalities are considered. We discuss a model of an experimental scheme precisely designed to obtain such a test. A possible positive outcome of a test of this kind would demonstrate: 1) that quantum non-locality is a particular case of a much more general principle of non-local interconnection; 2) that already at the level of the simplest natural phenomena there exist forms of creativity and levels of meaning.

Corrispondenze astrologiche: una prospettiva multiesistenziale
​Astrological correspondences: a multiexistential perspective

Massimiliano Sassoli de Bianchi

Per alcuni individui l’astrologia sembra costituire un valido strumento di autoricerca e autosviluppo. Eppure, a livello statistico non appare in grado di produrre correlazioni significative. In questo articolo si propone una possibile soluzione di questo apparente paradosso, sulla base del cosiddetto paradigma coscienziale. 

For some individuals astrology seems to be a valuable tool of self-research and self-development. Yet, at the statistical level it does not seem to be able to produce significant correlations. In this article a possible solution to this apparent paradox is proposed, based on the so-called consciential paradigm.