Esploriamo la possibilità di un movimento libero e consapevole, scevro da interferenze mentali e in sincronia con il respiro. Ci apriamo alla possibilità di un gesto autentico, che fluisce direttamente dal nostro essere, in grado di favorire un’espansione interiore.

Idealmente, ma non necessariamente, la pratica si articola in tre momenti distinti, senza soluzione di continuità, scanditi dal sentire di ogni partecipante. In un primo momento, di apertura, l’invito è quello di esplorare un movimento senza sforzo muscolare, il più possibile consapevole, tendenzialmente molto lento. Questo alfine di riappropriarci del nostro spazio vitale, sviluppare maggiore centratura e risintonizzarci con le energie immanenti del cosmo.

Nel secondo momento, la danza raggiunge gradualmente il suo apice in termini di intensità, non necessariamente esteriore. Questa fase non va confusa con la cosiddetta “trance-dance”. Pur cercando un abbraccio senza compromessi con il movimento, divenendo sempre più la danza e sempre meno la danzatrice, o il danzatore, rimaniamo sempre testimoni lucidi e consapevoli dell’intero processo, pienamente presenti a noi stessi.

Nel terzo momento, di conclusione, raffiniamo il movimento esteriore, portandolo gradualmente più all’interno, fino a promuovere, al termine della musica, un “non-tempo” di immobilità, permanendo in una postura rilassata di nostra scelta. Lo sblocco articolare ed energetico favorito dalla pratica diventa allora l’occasione per rimanere in osservazione di tutto ciò che si muove al nostro interno, esplorando possibilità percettive più dilatate.

In alcuni incontri, il suggerimento, sottolineato anche dalla scelta musicale, sarà quello di aprirsi maggiormente alla possibilità di un movimento estremamente lento, a volte quasi impercettibile, alfine di esplorare la possibilità di una danza prevalentemente interna, in profondità, anziché espressa nella sua estensione spaziale abituale, aprendo alla possibilità di percezioni più raffinate.

Lingua:
Quella universale della musica.

Dove:
Nella SALA MAMMUT, presso gli spazi di AREA 302, in via Cadepiano 18, Barbengo.

Quando:
Ciclo di 4 incontri settimanali, dalle 18:30 alle 20:00.

Date:
I giovedì 20, 27 gennaio, 3, 10 febbraio, 2022.

Iscrizione:
Per essere valida l’iscrizione deve essere confermata. Se si partecipa per la prima volta, è richiesto un breve colloquio telefonico. Per iscriversi, scrivere a: autoricerca@gmail.com, indicando nome, cognome e numero di telefono, e se si intende partecipare a tutti gli incontri o unicamente a un incontro singolo. Le pratiche hanno luogo se raggiunto il numero minimo di partecipanti. Per essere valida l’iscrizione deve essere confermata.

Contributo:
100 fr. per il ciclo di 4 incontri, da corrispondere al primo incontro, oppure 30 fr. per un incontro singolo. Per semplificare la logistica, portare la somma corretta. Non sono previsti rimborsi in caso di mancata partecipazione a uno o più incontri.

Abbigliamento:
Indumenti comodi, adatti alle pratiche corporee. È possibile cambiarsi sul posto ma non effettuare la doccia. A seconda della stagione e delle giornate la temperatura della sala potrebbe fluttuare. Prevedere sempre la possibilità di aggiungere o togliere uno strato.

Con:
Massimiliano Sassoli de Bianchi

Osservazione:
Il LAB è una struttura privata le cui attività si svolgono tra gruppi a composizione stabile, al momento con al massimo 30 persone, i cui partecipanti si conoscono e sono noti all’organizzatore. Pertanto, nessun certificato è richiesto. Gli spazi di pratica sono ampi e consentono di mantenere sempre un corretto distanziamento.