Nel corso di un’intera giornata di pratica, esploriamo quattro momenti di Danza, espressione di un movimento libero e consapevole, senza interferenze mentali e in sincronia con il respiro, percorrendo un ciclo di quattro tracce musicali originali, create espressamente per il LAB dal musicista Igor Milanesi. Queste quattro Danze si alterneranno a momenti di Dialogo, dove si di darà vita a una comunicazione e condivisione che emerge dalla Danza per poi successivamente rimmergersi in essa.

La prima traccia è denominata Mystic Dance. Le sue sonorità son morbide e fresche, ed esplorano la profondità di acustiche orientali e mediorientali, offrendo una composizione ritmica in grado di non solo invitare, ma anche sostenere il danzatore, nel suo risveglio iniziale, sia interiore che esteriore, preparatoria alle danze successive.

La raffinatezza e dilatazione spaziale del primo movimento, apre alla seconda Danza, denominata Rytmic Dance. Come indica il nome, il ritmo diventa elemento centrale. Una possibile immagine per descrivere Rytmic Dance è quella di una cavalcata su un possente destriero, lungo pendii di altri mondi. Dal punto di vista delle sonorità, ci spostiamo più a occidente, attingendo alla potenza di orchestre, percussioni e strumenti tradizionali. La tessitura di base è costituita da tamburi guerrieri, che in un assolo continuo offrono una base di grande potenza e di incredibile efficacia, specialmente per i centri energetici più bassi. Le melodie si susseguono senza soluzione di continuità e senza che un istante sia uguale a un altro, mentre l’unità dell’esperienza viene sottolineata da strumenti ricorrenti. Per usare le parole di Igor: “Questa traccia sorprendente crea la possibilità di una pratica immersiva molto intensa e continuamente in evoluzione, ipnotica ma non iterativa, costantemente in moto ondoso, per la quale un approccio o un ascolto meccanico non sono possibili”.

La terza Danza è stata battezzata Ritual Dance e va approcciata soprattutto in modalità sciamanica, lasciandosi attraversare dal suo ampio campo di possibilità. Il tracciato possiede una notevole complessità e raffinatezza tecnica, le cui sfumature possono essere colte solo da orecchie esperte. Al suo interno, si trovano elementi Sufi, riferimenti alla Tradizione Celtica e al Tantra. Come per la precedente traccia, è pressoché impossibile entrare nelle sue sonorità in assenza di consapevolezza, essendo il suo tessuto musicale ricco di repentini cambi di ritmo, sebbene solo accennati, che generano piccoli shock, momenti di vuoto che invitano la coscienza a prestare maggiore attenzione, aprendosi, anche fosse per un solo istante, a possibilità “altre”. Per la parte finale di questa potente musica, scrive Igor: “[…] giunge inaspettatamente – un po’ come tutto – una parte gioiosa, dove si può esprimere una liberazione dalla condizione di concentrazione precedente, in modo estremamente leggero e giocoso. […] La parte finale può portare a momenti di grande partecipazione emotiva, o anche a qualcosa di più elevato”.

La quarta e ultima Danza è denominata Ancient Dance. Qui l’invito è a raffinare il movimento esteriore, portandolo gradualmente più all’interno, anche rallentandolo, favorendo un contatto più pieno con il campo energetico del luogo di pratica e di chi lo abita. Questo contatto più profondo, e raffinato, viene suggerito dal tocco sottile della voce di Viola Albertine, che penetra in profondità, e dal potere armonizzante dall’arpa di Arianna Mornico, che hanno contribuito con i loro talenti alla co-creazione di questa traccia, al termine della quale verrà lasciato emergere un “non-tempo” di immobilità, dove si rimarrà in osservazione neutra e amorevole di tutto ciò che si muove al nostro interno.

N.B.: Queste quattro tracce verranno riproposte, in date da definirsi, nell’ambito degli incontri settimanali di “Movimento & Respiro”, per permettere a chi lo desiderasse di risperimentarne il potenziale in un arco di tempo più dilatato.

Lingua: Italiano (se necessario, alcune indicazioni potranno essere fornite anche in Francese o inglese).

Dove: Nella SALA MAMMUT, presso gli spazi di AREA 302, in via Cadepiano 18, Barbengo.

Data: Domenica 22 maggio 2022.

Orario: Dalle 10:00 alle 18:00 circa.

Iscrizione: Per essere valida l’iscrizione deve essere confermata. Se si partecipa per la prima volta a un’attività del LAB, è richiesto un breve colloquio telefonico. Per iscriversi, scrivere a: autoricerca@gmail.com, indicando nome, cognome e numero di telefono. Il seminario ha luogo solo se raggiunto il numero minimo di partecipanti.

Requisiti: Nessuno in particolare, salvo la capacità di praticare con discernimento e in modo responsabile, tenendo sempre conto dei propri limiti e livello di esperienza.

Contributo: 120 fr. (100 fr. per i frequentatori del LAB e dei seminari SPHERA)

Abbigliamento: Indumenti comodi, adatti alle pratiche corporee. È possibile cambiarsi sul posto ma non effettuare la doccia. A seconda della stagione e delle giornate la temperatura della sala potrebbe fluttuare. Prevedere sempre la possibilità di aggiungere o togliere uno strato.

Pausa pranzo: Per la pausa pranzo, è consigliato rimanere al LAB. A tal fine, i partecipanti porteranno un contenitore con il proprio pranzo già preparato. Sarà disponibile un frigo, e per scaldare un forno tradizionale, o un microonde (prevedere un contenitore adatto).

Con: Massimiliano Sassoli de Bianchi

Osservazione: Il LAB è una struttura privata le cui attività si svolgono unicamente tra gruppi di persone note agli organizzatori. La natura delle pratiche proposte non è compatibile con l’uso delle mascherine.