LAB

Il LAB – Laboratorio di Autoricerca di Base è stato una struttura privata fondata nel 2010 da Massimiliano Sassoli de Bianchi. La sua missione consisteva nello sviluppo e nella diffusione di competenze e conoscenze finalizzate a massimizzare il potenziale umano, attraverso una visione pluralista che incoraggiava l’attraversamento e l’integrazione di diversi metodi d’indagine, come quello della moderna ricerca scientifica, svolta perlopiù in terza persona, e della più tradizionale ricerca interiore (autoricerca), svolta principalmente in prima persona.

Nel perseguimento della sua missione, il LAB sostiene un programma di ricerca fondamentale – principalmente nel campo della fisica e dello studio sulla coscienza – la diffusione di scritti formativi, l’organizzazione di seminari, corsi, pratiche, conferenze e incontri individuali. Inoltre, il LAB pubblica la rivista ad accesso aperto AutoRicerca, dedicata sia alla ricerca interiore che esteriore, con testi sia in italiano che in inglese e portoghese.

Il LAB ha cessato le sue attività nel 2026.

AutoRicerca

AutoRicerca, la rivista ufficiale del LAB, è stata pubblicata regolarmente dal 2011 al 2026, con una cadenza media di due volumi all’anno. La sua missione è stata quella di proporre testi in italiano e in inglese – e, in un’occasione, anche in portoghese – dedicati sia alla ricerca interiore sia a quella esteriore. Fin dal primo numero, la rivista si è collocata al di fuori delle consuete categorie editoriali, offrendo contributi di natura eterogenea: articoli, dialoghi, manuali, monografie e racconti, tutti selezionati direttamente dall’editore, Massimiliano Sassoli de Bianchi, fondatore e direttore del LAB.

La storia della rivista e del LAB è narrata con ricchezza di dettagli e aneddoti nell’ultimo volume, il n. 33, attualmente in preparazione, scritto dal suo Editore, che nel corso degli anni è stato anche il principale autore dei volumi di AutoRicerca. Questo numero conclusivo può essere letto come un’ampia guida di lettura dei numeri pubblicati nell’arco di tre lustri.

In breve, riconoscendo l’importanza di un approccio fondazionale, integrale e interdisciplinare alla conoscenza, i lavori pubblicati hanno esplorato le frontiere tra diversi ambiti di indagine. Anche quando si collocavano a un livello universitario o specialistico, essi si sono sempre sforzati di rimanere il più possibile accessibili al lettore non accademico, purché animato da curiosità, dotato di una minima formazione scientifico-filosofica e disposto a intraprendere una ricerca libera da compartimentazioni rigide.

AutoRicerca non si è limitata alla trasmissione di conoscenze teoriche o pratiche, ma ha anche aspirato a ispirare. Per questo motivo, tra le sue pagine trovano spazio testi capaci non solo di ampliare gli orizzonti intellettuali del lettore, ma anche di toccarne la dimensione più profonda e umana.

Inoltre, in accordo con la Dichiarazione di Berlino, secondo cui la disseminazione della conoscenza rimane incompleta se l’informazione non viene resa ampiamente e prontamente accessibile alla società, AutoRicerca ha adottato fin dall’inizio un modello di accesso aperto. I volumi in formato elettronico sono sempre stati scaricabili gratuitamente, mentre l’acquisto dell’edizione cartacea ha rappresentato una forma di sostegno alla missione culturale della rivista, che non ha mai operato secondo logiche economiche.

Sebbene il LAB e la sua rivista abbiano concluso la loro missione nel 2026, si cercherà di mantenere attivo questo sito affinché i contenuti pubblicati possano continuare a ispirare i lettori futuri.

Un avvertimento: AutoRicerca non è stata una rivista sottoposta a valutazione tra pari (peer review) nel senso convenzionale del termine. Articoli e saggi venivano selezionati direttamente dall’Editore, Massimiliano Sassoli de Bianchi, sulla base del loro interesse, della loro rilevanza e della loro capacità di stimolare e ispirare il lettore. Questa scelta editoriale ha comportato l’attribuzione di piena responsabilità agli autori per i contenuti delle proprie pubblicazioni, anziché il ricorso a un processo standardizzato di revisione esterna.

Va tuttavia osservato che, sebbene la peer review costituisca uno degli elementi caratterizzanti dell’editoria accademica contemporanea, non tutte le riviste scientifiche vi fanno ricorso, né tutti gli scienziati fondano le proprie ricerche esclusivamente su articoli sottoposti a tale valutazione. In alcuni ambiti, come la fisica teorica, è pratica consolidata fare ampio uso di lavori non peer reviewed diffusi attraverso archivi elettronici pubblici.

Numerosi studi hanno inoltre evidenziato come il livello di affidabilità della revisione paritaria sia rimasto nel tempo relativamente limitato. Di conseguenza, pur rappresentando uno strumento di indubbio interesse, la peer review non può garantire in modo assoluto la pertinenza o l’accuratezza di una pubblicazione, ma soltanto la sua conformità alla forma mentis dominante in un determinato contesto storico e culturale.

Autori

In ordine alfabetico, i 52 autori che hanno contribuito ad AutoRicerca sono i seguenti:

Alessandro Arlati

Andrea Di Terlizzi

Andrea Pasotti

Antonella Spotti

Autori Anonimi

Cristiane Gaspar

Diana Alstad

Diederik Aerts

Diego Cardellicchio

Donatella Galli

Elisita Smailus

Federico Faggin

Federico Milanesi

Flávio Amaral

Francesca Vicky Scher

Galileo Galilei

Giulia Ruffino

Giuseppina Angioni

Jacques Humulle

Joel Kramer

Kevin de La Tour

Kigen William Ekeson

Laurent Testot

Leonardo Chiatti

Luca Panseri

Luca Sassoli de Bianchi

Lucie de Fernex-Ferrata

Luigi Faggella

Massimiliano Sassoli de Bianchi

Michele Tuzio

Nadav Hadar Crivelli

Nanci Trivellato

Nelson Abreu

Olivier Auber

Patrizia Verdiani

Raphaël Goblet

Ravi Ravindra

Roberto Rini

Roberto Scavino

Samantha Caccamo

Sandro Sozzo

Serena Luce Castaldi

Tomas Veloz

Rodrigo Montenegro

Sandie Gustus

Sara Chessa

Timothée Parrique

Valentina Corvi

Valéry Schneider

Vincent Mignerot

Vittorio Demetrio Mascherpa

Wagner Alegretti

Collaboratori

In ordine alfabetico, le persone che, in forme diverse e a vario titolo, hanno sostenuto nel corso degli anni il lavoro dell’Editore sono le seguenti:

Cristiane Gaspar

Francesca Vicky Scher

Luca Panseri

Paola Patocchi

Sara Chessa

Valentina Corvi