Laboratorio di Autoricerca di Base
Missione
Il LAB è una struttura privata fondata nel 2010 da Massimiliano Sassoli de Bianchi. La sua missione è lo sviluppo e diffusione di competenze e conoscenze in grado di massimizzare il potenziale umano. La sua visione è pluralista e incoraggia l’attraversamento e l’integrazione dei diversi metodi d’indagine, come quello della moderna ricerca scientifica, svolta perlopiù in terza persona, e della più tradizionale ricerca interiore (autoricerca), svolta principalmente in prima persona.
Nel perseguimento della sua missione, il LAB sostiene un programma di ricerca fondamentale – principalmente nel campo della fisica e dello studio sulla coscienza – la diffusione di scritti formativi, l’organizzazione di seminari, corsi, pratiche, conferenze e incontri individuali. Inoltre, il LAB pubblica la rivista ad accesso aperto AutoRicerca, dedicata sia alla ricerca interiore che esteriore, con testi sia in italiano che in inglese e portoghese.
Spazi
Gli spazi del LAB si trovano presso Area 302, un luogo di studio, ricerca e lavoro in Ticino (Svizzera), per accogliere e diffondere competenze, cultura e conoscenza. Gli ospiti di Area 302 sono individui e realtà imprenditoriali la cui visione è il più possibile in sintonia con lo scopo primario della società, avendo a cuore il benessere dell’uomo e la massimizzazione del suo potenziale.
Area 302 si trova sulla parcella catastale numero 302 di Barbengo, quartiere di Lugano, in via Cadepiano 18 (Google Maps). In pochi minuti si raggiungono le vie di collegamento come l’autostrada o l’aeroporto. Il centro di Lugano è a soli 5 km di distanza e la fermata del bus più vicina, Molini di Grancia, è a soli 270 metri.
Il LAB è dotato di una sala molto generosa, detta Sala Mammut, di quasi 200 mq, a tutta altezza, vero e proprio spazio di manifestazione e di osservazione che consente di estendere i propri gradi di libertà percettivi. Quello che può sorprende, entrando nella Sala Mammut, è che malgrado la sua notevole volumetria, la sua estensione non porti a una dispersione energetica, ma al suo opposto, con una qualità morbida e cristallina. Al suo interno ci si sente contenuti e protetti, come in un grande vascello spaziale che solca il Cosmo, oltre che comodamente accolti, grazie alla presenza degli ampi tendaggi, del pregiato parquet di rovere, del soffitto simile a un cielo notturno, e all’orientamento stesso della sala verso sud, con la sua grande vetrata che raccoglie i raggi del sole e mantiene questo luogo in costante comunicazione visiva con la zona prativa esterna. Adiacente alla Sala Mammut, è presente una seconda sala, di circa 60 mq, che in passato era un vero e proprio laboratorio, con flaconi di vetro, bilance di precisione e distillatori. Oggi è dedicata principalmente alle pratiche di dialogo.
Collaboratori
Numerose persone contribuiscono, in modo diretto o indiretto, alla promozione delle attività che si svolgono negli spazi del LAB. Di seguito sono elencate in ordine casuale:
Massimiliano Sassoli de Bianchi si è laureato in fisica presso l’Università di Losanna (UNIL), Svizzera, nel 1989. Dal 1990 al 1991, è stato assistente presso il Dipartimento di Fisica Teorica (DPT) dell’Università di Ginevra (UNIGE), dove ha studiato i fondamenti della teoria quantistica con Constantin Piron. Nel 1992, è entrato a far parte dell’Istituto di Fisica Teorica (IPT), presso il Politecnico federale di Losanna (EPFL), e a seguito di una proficua collaborazione scientifica con Ph. A. Martin, ha conseguito il dottorato di ricerca nel 1995, con uno studio sulle osservabili temporali nella teoria dello scattering quantistico. Dal 1996, ha lavorato come manager nel settore privato, come ricercatore indipendente, e come insegnante. Nel 2010, ha creato il Laboratorio di Autoricerca di Base (LAB), la cui missione è lo sviluppo e la diffusione di competenze e conoscenze in grado di massimizzare il potenziale umano. Nel 2010, ha avviato una corrispondenza scientifica con Diederik Aerts, tramite la quale si è riallacciato alle idee della scuola di Ginevra-Brussels, dando vita negli anni ad una proficua collaborazione scientifica. Nel 2016, è entrato a far parte del Centre Leo Apostel for Interdisciplinary Studies (CLEA), presso la Vrije Universiteit Brussel (VUB), collaborando e interagendo con molti dei suoi membri. La sua ricerca si concentra sui fondamenti delle teorie fisiche, sulla meccanica quantistica e sulla cognizione quantistica. È attivo anche nell’esplorazione della coscienza, principalmente da una prospettiva esperienziale, in prima persona (ricerca interiore). È l’editore della rivista AutoRicerca e presidente della società Area 302, la cui missione è la promozione e l’organizzazione di corsi, seminari, conferenze, congressi e altre attività di valore scientifico, educativo, culturale, artistico e sociale.
Cristiane Gaspar è una traduttrice specializzata nella traduzione dall’italiano al portoghese. Dopo essersi laureata in biblioteconomia in Brasile, ha acquisito esperienza nel campo delle biblioteche digitali. Successivamente, si è trasferita in Italia, in un affascinante paesino di mare della Calabria, dove ha intrapreso gli studi di traduzione.
Si è appassionata agli argomenti spirituali e agli studi sulla coscienza dopo aver fatto esperienza di fenomeni parapsichici ed esperienze extracorporee.
Cristiane ha tradotto libri e testi di vari autori, specializzandosi in queste tematiche e contribuendo a diffonderne la conoscenza attraverso il suo lavoro. Inoltre, è agente dei Guardians of Humanity e partecipa attivamente a corsi e gruppi di studio.
Samantha Caccamo è fondatrice e CEO di Social Business Earth, un’impresa sociale la cui missione è porre fine alla povertà estrema e creare pari opportunità per tutti.
La sua visione ed il suo impegno per costruire un’economia più inclusiva e un mondo senza povertà l’hanno portata a diffondere modelli di business sostenibili a livello globale. Ha contribuito alla progettazione e all’implementazione di diverse imprese sociali in Europa, Medio Oriente, Asia e Africa.
È praticante e studiosa del Buddismo Zen dall’età di 17 anni, è vegana ed è una forte sostenitrice del Mondo Naturale.
Ha conseguito una laurea in giornalismo presso la Pepperdine University di Los Angeles e un Executive MBA presso l’Università della Svizzera Italiana di Lugano.
Elisita Smailus (1958) è una danzatrice e terapeuta con oltre trent’anni di esperienza nel campo della danza e delle terapie corporee integrate. Ha condotto programmi formativi innovativi in numerosi contesti di pratica e insegnamento, collaborando con istituzioni in Svizzera e in Germania. Nel suo lavoro, utilizza e combina diversi aspetti dell’espressione umana, tra cui consapevolezza corporea, movimento, dimensione poetica, comunicazione verbale e non verbale e improvvisazione, con l’obiettivo di accrescere il benessere e favorire la crescita personale.
Diploma in Social Economy (1987), Social Dance Therapist (ZW-tk, 1990), Certified Movement Analyst (CMA; Berlin 1997), Diploma of Advanced Studies TanzKultur (2008) e Master of Advanced Studies TanzKultur (University Bern, 2011).
In formazione dal 2012 per diventare Creative Soma-Therapist, Germania (completata nel 2021). Studi per Moving Cycle Practioner (Università di Heidelberg, 2013-15). Studi estivi di coreologia al Trinity Laban di Londra (2008, 2009, 2010). Formazione in Vocal Dance e Voice Movement Integration (Amsterdam, 2001-2003). Kestenberg Movement Profile (KMP, 2013-2014).
Lavora come freelance nel campo delle arti educative e della danza terapia sociale in Svizzera e Germania: Assistente nel CMA-Program (D-Berlin, 1999/2000). Ideazione e conduzione del LABart-Basic program “Connected Body - Dynamic Form in Space”, un programma annuale di 5 fine settimana, condotto complessivamente otto volte: (D-Freiburg/Emmendingen, 1998, 2000, 2002, 2004 & CH-Lugano, 2008, 2009, 2010 & D-Karlsruhe, 2014).
Insegnamento di LBMS e danza creativa presso la scuola privata Movement Teacher Training School (CH-Zurich, 1999-2005). Insegnamento del modulo “Basic Body Work” (lavoro corporeo di base) in un programma di danza terapia sociale (D-Friburgo, 2004, 2007, 2010); insegnante ospite per i moduli Laban Movement Analysis in un programma di danza terapia (Amburgo, 2012-2014). Assistente in un programma di danza e arte terapia (Gunzenhausen, 2016-18). Insegnante-coistruttore in un programma di danza terapia creativa (D-Emmendingen, 2021-2024).
Ricercatore del suono, compositore, autore e produttore musicale con oltre trent’anni di esperienza, Federico (Igor) Milanesi dirige uno Studio Musicale a Londra, dove produce artisti emergenti, dedicandosi nel contempo a un progetto musicale che fonde l’utilizzo di strumenti antichi ed etnici con la più moderna tecnologia, oltre cha a un suo progetto personale (Be Cause), nel quale fonde la passione per la musica del cosiddetto scenario indipendente con testi eminentemente di carattere interiore – ormai al terzo album.
Come compositore, ha composto musica per film (Perché il fuoco non muore, la vita agra di Tina Modotti, 2013), per il Web, oltre che documentari e pubblicità televisiva. Come autore, collabora con la Universal Publishing, scrivendo canzoni per gli artisti rappresentati dall’etichetta.
Come esperto del suono in connessione con la sfera interiore, insieme all’autore e ricercatore Andrea Di Terlizzi, ha svolto trent’anni di studio teorico e pratico del suono, inteso come espressione del principio di vibrazione, in stretta relazione con la sua connessione con la sfera emotiva e mentale umana. In quest’ambito, ha creato insieme a Di Terlizzi, gli album: Mystica vol. 1, 2 e 3, The sound of silence, Aquarius; Inner Circle, Open Space, Translucency, Fluttuazioni, e sta oggi lavorando a numerosi nuovi progetti in fase di sviluppo.
Questo tipo di musica mira a generare un ambiente armonico ed è studiata per produrre un effetto riequilibrante, producendo geometrie di suono che influenzano profondamente l’ascoltatore, aiutandolo a sviluppare un contatto con una parte più profonda rispetto all’ordinaria sfera cosciente.
La co-creazione con il LAB si innesta in questo contesto, dove la ricerca sonora si fonde con aspetti di carattere interiore, generando potenzialità percettive, aperture quasi visuali, ma anche leggerezza e attenzione all’aspetto estetico della composizione musicale.
La psicologia mi consente di navigare la complessità umana attraverso la relazione di aiuto, sostenendo benessere e trasformazione con radici scientifiche e metodologiche. Costruisco percorsi in cui movimento e creatività diventano cura, ascolto e possibilità. Spazi in cui ogni persona può riscoprire il proprio equilibrio e potenziale, tornando ad abitare pienamente la propria vita, nel rispetto del ritmo interiore, delle risorse personali e della propria autenticità.
Nella pratica clinica approfondisco la psicoterapia corporea, la psicosomatica e gli approcci di cura al trauma. Coltivo lo studio della meditazione buddhista tibetana e delle pratiche psicocorporee e creativo-espressive, per agire oltre il piano verbale nei processi terapeutici.
La metodologia della danza movimento terapia assume che mente e corpo siano in costante interazione. Le emozioni si mostrano attraverso manifestazioni somatiche e nel movimento, in uno spazio oltre la parola nel quale possiamo entrare in contatto con il sentire autentico e la saggezza del corpo. Possiamo esprimere ciò che siamo nell’unità psicocorporea e attraverso il dialogo motorio osservare e ascoltare le emozioni, rendere visibili i movimenti interiori, permettere all’essere di esprimere la sua identità unica in armonia e sviluppare coscienza corporea.
L’incontro tra competenze scientifiche e sensibilità artistica mi ha portata a sviluppare un approccio multidimensionale alla cura, all’apprendimento e alla trasformazione.
La parola psicologia deriva da psyché (anima, soffio, spirito) e lógos (discorso, studio): un filo d’oro che connette persone, discipline e culture diverse. Così, il discorso sul mistero del soffio che anima le nostre vite è per me un filo invisibile e prezioso, capace di tessere relazioni autentiche e generative. Credo nella terapia dell’anima come un’arte trasformativa: un’alchimia che trasforma profondamente la nostra relazione con noi stessi e con gli altri. Sono qui per creare spazi di evoluzione interiore, tornando all’essenza e dialogando con il linguaggio della psiche. Nel mio lavoro si intreccia l’esperienza artistica, in cui movimento, umanità e creatività sono al centro di una ricerca viva.
Nata in Sardegna nel 1983, Sara Chessa vive nel Regno Unito, dove lavora come giornalista indipendente, scrivendo soprattutto di diritti umani, libertà di informazione, politica e società per diverse testate, tra cui Global Insight, periodico dell’Associazione Internazionale Avvocati.
Per la testata Independent Australia, dal 2019, ha seguito l’intero processo sull’estradizione di Julian Assange, sia presso le corti londinesi sia in altri contesti rilevanti – come il Consiglio d’Europa a Strasburgo – raccontando fatti e retroscena del caso. Di quest’ultimo, in Italia, ha scritto per MicroMega e Dolce Vita Magazine.
Nel 2023 ha pubblicato, con l’editore Castelvecchi, “Distruggere Assange. Per farla finita con la libertà di informazione”, un libro in cui racconta il processo sull’estradizione di Julian Assange e la protesta pacifica della società civile per chiederne la liberazione. Per il portale italiano Filosofia in Movimento ha prodotto, insieme ad Antonio Cecere, la serie di video interviste “Libertà di informazione e diritti umani”, sul rapporto tra democrazia e diritto alla conoscenza.
Come attivista per la libertà dei media, ha partecipato in prima persona alle iniziative di sensibilizzazione delle figure istituzionali europee sul caso WikiLeaks. In questa veste, assieme a John Shipton – padre di Julian Assange – ha tenuto conferenze sul tema presso enti culturali e accademici. È stata inoltre parte attiva negli incontri informativi che hanno portato, nel 2019, alla formazione del Comitato parlamentare italiano per il monitoraggio del caso Assange, guidato all’epoca dal senatore Gianni Marilotti.
In collaborazione con la professoressa Patrizia Manduchi dell’Università di Cagliari, ha svolto nel 2011 una ricerca sul campo in Kosovo incentrata sul modo secolarizzato di vivere la fede islamica che caratterizza la popolazione albanese del paese, conseguendo la laurea specialistica in Scienze Sociali e Cooperazione allo Sviluppo con una tesi in Storia e Istituzioni Musulmane che espone gli esiti dell’indagine.
Come poetessa in lingua sarda, si è classificata terza nell’edizione 2021 del Premio Letterario Montanaru, organizzato dal comune di Desulo (Nuoro).
Come studiosa di ricerca spirituale e insegnante di Yoga, Sara Chessa tiene seminari a Londra insieme a Federico Milanesi, con il quale ha fondato il London Spiritual Development Centre, un’aula di pratica dove il principio fondante è l’assenza di un’autorità costituita e la condivisione di strumenti di indagine interiore e della realtà.
Nata a Mendrisio il 27 agosto 1960, sin da giovane Manuela Canova coltiva la passione per l’espressione corporea, principalmente tramite la ricerca teatrale e la danzaterapia, che approfondisce negli anni in parallelo alla professione di insegnante di lingue presso la scuola media cantonale.
Da più di vent’anni, seppur in modo non continuativo, propone e conduce incontri esperienziali di danza libera e danzaterapia, dedicati all’ascolto, all’accettazione di sé attraverso il movimento spontaneo del corpo, al risveglio del potenziale espressivo individuale e all’attivazione di risorse a beneficio della salute fisica, emozionale e mentale.
Dopo una formazione come operatrice olistica presso la scuola di Milena Rottmann, dove approfondisce numerosi approcci psicoterapeutici, come la bioenergetica, la Gestalt, il massaggio, il lavoro con la voce e il respiro, esplora le connessioni tra danza, movimento e terapia presso l’Istituto di Medicina Psicosomatica Riza di Milano.
Consegue il diploma di conduttrice di gruppi in danzaterapia presso la Deutsche Gesellschaft für Tanztherapie, del Fritz Pearls Institut, in Germania, e in un percorso di formazione continua partecipa a numerosi seminari di danzaterapia, secondo diversi approcci, ad esempio junghiano, con Laura Sheleen, della Movement Medicine, con Ya’cov e Susannah Darling Khan, di analisi del movimento metodo Laban con Nunzia Tirelli, del movimento autentico con Rosa Maria Govoni, solo per citarne alcuni.
In parallelo, segue una formazione teatrale quadriennale presso Concreta di Mendrisio e dal 2017, riprende la ricerca teatrale presso l’Agorateatro di Magliaso.
Dal 2012, è professionista accreditata del metodo The Journey, di Brandon Bays, che offre nell’ambito di sessioni individuali come strumento per facilitare la liberazione da blocchi fisici ed emozionali e ritrovare il proprio pieno potenziale.
Francesca Vicky Scher è artista, graphic designer e scrittrice. Ha un background in etnologia, filosofia, traduzione, pedagogia delle lingue straniere e della scrittura. Fin dall'adolescenza ha coltivato un profondo interesse per la dimensione psicospirituale. Negli anni Novanta si è avvicinata al lavoro con le energie sottili, praticando come terapeuta, e ha sviluppato un approccio personale all’astrologia.
Cristina nasce nel 1968, e negli anni 2000 approda in diverse scuole di Yoga e Meditazione, tra Como e Milano. Ha l’opportunità di conoscere Antonella Spotti e Andrea Di Terlizzi, frequentando la loro Scuola di indagine interiore.
Nel 2015, intraprende un percorso per l’utilizzo delle Campane Tibetane con il maestro tibetano Thonla Sonam, recandosi anche in Nepal per immergersi nella cultura tibetana e scoprire come ancora oggi vengono forgiate manualmente le campane, la cui lega è composta da 7 metalli, collegati a 7 corpi celesti.
Dal 2018, intraprende un percorso di Medicina Spagirica con il maestro Carlo Conti, un sistema terapeutico naturale che tratta l’essere umano nella sua interezza – corpo, anima e spirito. Questa medicina si basa sulla capacità alchemica delle piante e dei minerali di trasportare nell’individuo i loro Archetipi e qualità. I 7 Archetipi sono collegati ai 7 pianeti della tradizione, del nostro sistema solare: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna.
Tutti i suoi studi sono stati dapprima intrapresi per una crescita personale, per poi integrarli e offrirli a chi desidera farne esperienza, attraverso sessioni individuali o di gruppo.
Mette a punto con sua sorella Donatella il metodo Sound Medicine, con la quale propone sessioni di gruppo di Yoga Nidra accompagnato dai suoni delle campane tibetane ed altri strumenti.
Danzatrice appassionata dall’età di cinque anni, Cristina Martinelli si diploma in Educazione Fisica e continua la sua ricerca sul corpo e il movimento attraverso la formazione in Danza Sensibile e Danzamovimentoterapia ad indirizzo psico-dinamico, approfondendo il tema delle catene muscolari in relazione alla strutturazione psicocorporea dell’individuo con Benoite Lessage.
Per un decennio assiste e collabora con Claude Coldy nei seminari in natura e in studio.
Durante un lungo periodo conduce gruppi di adulti e integra la Danza Sensibile nel suo lavoro di insegnante di attività motorie nelle scuole primarie.
Dall’incontro con Nanni De Ambrogio, promotore e co-fondatore e del Mindfulness Project, nasce la “Meditazione Sensibile”.
Sperimenta per qualche anno, insieme a Marina Borruso, tecniche focalizzate sul momento presente del Maestro Eckhart Tolle.
Attualmente unisce la sua passione per il movimento a un percorso spirituale, focalizzato sulla crescita personale attraverso la connessione con la Natura.
Per aprire il corpo e scoprire spazi di luminoso respiro, per aprire lo sguardo nella quiete dell’accoglienza, per aprire il cuore nella sua qualità amorevole. Partendo da sé, nella propria coerenza e nella propria verità, è possibile ritrovare la capacità di orientarsi verso il riconoscimento del valore del movimento nella vita e della vita.
Luca Panseri si è appassionato sin da giovanissimo alla filosofia e alla psicoanalisi, mosso dal bisogno di trovare risposte agli interrogativi esistenziali fondamentali. Contemporaneamente all’iscrizione a medicina ha iniziato la sua terapia personale ad orientamento analitico-esistenziale.
È specializzato in psichiatria presso l’Università di Pavia e ha lavorato nove anni nei dipartimenti di salute mentale che ha lasciato nel 1999 per dedicarsi unicamente alla libera professione, alla ricerca e all’insegnamento.
L’esperienza terapeutica personale ha costituito l’asse portante di tutto il suo percorso formativo unitamente allo studio e progressiva integrazione degli insegnamenti psichiatrico-psicoanalitici, filosofici (sia della filosofia occidentale che orientale) e di esperienze di lavoro corporeo. Vive attualmente in Canton Ticino.
Nata a Mariano Comense il 22 ottobre 1966, Donatella Galli insegna da più di vent’anni tecniche di yoga e meditazione. Tiene regolarmente incontri di pratica, sia di gruppo sia come coach individuale, in centri dedicati, aziende, e anche a domicilio. Oltre allo Yoga della tradizione, le sue competenze includono lo Yoga in gravidanza, lo Yoga antalgico per anziani e lo Yoga per bambini e adolescenti.
Nel suo percorso professionale ha maturato esperienze in molteplici contesti di lavoro, dall’odontoiatria alla cosmetica naturale, dal design d’arredo al mondo della moda, sviluppando negli anni progetti e collaborazioni con numerose aziende del settore.
La sua innata attenzione e predisposizione per la dimensione umana e per le arti applicate l’hanno portata negli anni a volgere la sua sensibilità verso una dimensione di cultura, bellezza ed eleganza, intese soprattutto come qualità umane, al servizio di un benessere a 360°. Ha potuto così approfondire forme di armonia sempre più interiori, in un percorso trentennale di studio e ricerca orientato allo sviluppo delle potenzialità umane.
Le conoscenze ed esperienze raccolte, che ha sempre applicato e testato nella sua vita di tutti i giorni, abbracciano diversi aspetti dello Yoga integrale, come l’educazione posturale (Asana), la direzione del respiro consapevole (Pranayama) e le pratiche più interne, come la Meditazione (Dhyana) e lo Yoga Nidra. Ha inoltre approfondito diverse forme di discipline marziali interne, tra cui il Tai Chi.
Punto di riferimento importante e costante del suo percorso formativo è il lavoro svolto da Andrea Di Terlizzi e Antonella Spotti, nell’ambito del Metodo Sphera, che nelle parole dei suoi fondatori è “un metodo per la comprensione dei meccanismi che regolano la vita umana, dalla psiche alle emozioni, dalla salute del corpo all’accrescimento dei talenti e del potenziale individuale, fino alla comprensione-realizzazione della natura spirituale dell’essere umano”, questo al difuori di schemi prestabiliti e dogmi precostituiti.
Offrire ad altri le preziose conoscenze ricevute è al centro dei suoi attuali interessi e rappresenta un incentivo per mantenersi sempre aggiornata e in costante evoluzione. Tra i suoi numerosi interessi c’è anche l’igienismo e l’alimentazione naturale, il ciclismo e il trekking, i viaggi e la cultura in generale. Di lingua madre italiana, parla bene anche francese e inglese.
Rodrigo Montenegro holds post-graduation diplomas in both Neuropsychology (PgCert.) and Neuromodulation stimulation (PgCert.) and has recently studied towards an MSc. in Neuroscience under the supervision of Dr Peter Fenwick, a leading expert in the field of Near-Death Experience (NDE). Montenegro is currently pursuing a specialisation in Sleep Medicine at the University of Oxford, Nuffield Department of Clinical Neurosciences.
Montenegro is the author of “Out-of-the-Body Experiences − An Experiential Anthology” and is currently authoring articles in Sleep and circadian rhythm disruptions and neurodegenerative REM sleep behaviour disorder synucleinopathy. Montenegro has lectured internationally on the topic of consciousness research in-based in neuroscience at the Mind Body and Soul, the SSPR (Scottish Society of Psychical Research), the III Congrès des Thérapies Quantiques, and INREES − Institut de Recherche sur les Expériences Extraordinaires, among others since 2005, besides being featured in radio interviews and acclaimed documentaries. He is currently carrying research on the neurophysiological correlates of out-of-body experiences (OBEs).
Montenegro is presently the CEO of Gamma Wave Technologies Ltd., a neuroscience-based start-up dedicated to the research of non-ordinary states. Gamma Wave Technologies Ltd. endevours to apply neuroscience insight to develop transformative technologies in the support real-life needs based on peer-reviewed research and is currently developing a high-quality EEG headband for cognitive enhancement, which among other features will provide neurofeedback data to assess and benchmark the vibrational state of its users, based on current research.
Luca Sassoli de bianchi è designer e sviluppatore software di professione e artista poliedrico per passione. Si è formato presso l’École Cantonale d’Art di Losanna (ECAL) nell’ambito dei media interattivi, sviluppando un interesse costante per tutte le forme di espressione visiva, narrativa e interattiva: dalla fotografia alla scrittura, dall’illustrazione alla produzione video, fino al game design.
Dopo diversi anni di esperienza come programmatore, ha recentemente avviato la propria agenzia di sviluppo software. Collabora da tempo con il LAB, contribuendo all’edizione della rivista AutoRicerca, alla realizzazione di contenuti video (tra cui il primo episodio del Parlatoio del LAB) e pubblicando articoli di riflessione filosofica, oltre a partecipare a lavori di ricerca accademica.
Nata a Mendrisio il 7 luglio 1971, da più di vent’anni Patrizia Verdiani accompagna le persone in percorsi di crescita individuali e in piccoli gruppi, avvalendosi di approcci sempre personalizzati, a trecentosessanta gradi.
Le sue competenze derivano dalle molteplici esperienze di vita e dalla sua ricerca instancabile di nuove “mappe” per comprendere sé stessa e il reale. Già a diciannove anni pubblica un’autobiografia dove racconta la sua “peregrinazione ulissica” per le strade del mondo, nel tentativo di riconciliarsi con sé stessa e di rivendicare la propria unicità.
Lavora come decoratrice, grafica, tipografa, gestendo anche un piccolo reparto artistico di una grande ditta. Studia tecnica dell’abbigliamento e si cimenta nel restauro di tappeti antichi. Come restauratrice, si diploma e specializza nell’arte dello stucco, occupandosi del restauro di numerosi edifici, collaborando con l’ufficio dei monumenti storici. Per un certo tempo, co-fonda e gestisce una galleria d’arte, dove ospita artisti e anima piccoli gruppi di sperimentazione, spaziando dalle conferenze alla danza, dalla meditazione allo yoga, dalla musica etnica alle pratiche sciamaniche, dalla musicoterapia all’aromaterapia.
In parallelo agli studi e alle attività lavorative, scopre di possedere un dono nelle mani e una capacità innata di entrare in connessione con il vissuto e le aspirazioni delle persone, aiutandole a ritrovare il senso perduto del loro quotidiano, in percorsi di armonizzazione sia interiore che esteriore.
Approfondisce diverse forme di massaggio (linfodrenaggio, classico, sportivo, rilassante, olistico), annoverando tra i suoi clienti anche grandi nomi dell’industria e della politica, del mondo dello spettacolo e dello sport, sia a Lugano che all’estero.
In questo suo percorso, l’arte del massaggio si ricongiunge con lo spirito dello sciamanesimo, fino a guidare piccoli gruppi esperienziali nel deserto del Nordafrica, dove i partecipanti vivono l’esperienza del deserto esteriore come simbolo di uno spazio interiore, accompagnati dal massaggio e della danza Sufi, in ascolto profondo di loro stessi.
Collabora con il Laboratorio di Autoricerca di Base e offre i suoi lavori personalizzati in diversi centri. Spinta dal desiderio di assistere il prossimo, attinge agli insegnamenti di numerosi maestri e insegnanti di indagine interiore, conseguendo diverse formazioni anche nel counseling, con diversi approcci e orientamenti: filosofico-immaginale, umanistico esistenziale e di psicologia generativa.
Viola Albertine, etnomusicologa di formazione, ha proseguito i suoi studi in arpe storiche con Maria Cleary alla Haute école de musique Genève-Neuchâtel (HEM). Dopo essersi formata in belle arti, geografia culturale, danza, pianoforte, da qualche anno esplora la voce da sola. All’inizio, una voce senza parole, che lascia vibrare ciò che passa attraverso il corpo, poi la voce trova le parole e si crea la poesia.
Oggi Viola Albertine accompagna il suo canto con un’arpa o un armonium, carillon e una campana tibetana. Reinterpreta gli antichi canti d’amore dei trovatori e dei trobairitz del XII secolo, fa fiorire i suoni vicini e lontani, terrestri e stellari, con testi personali o poesie amate, tra i poeti Philippe Jaccottet, Roberto Juarroz, Hafez, Rumi, Hilda Doolittle Andrée Chedid, Mariangela Gualtieri.
La lingua diventa multipla, dal francese all’occitano, dall’occitano alla sua lingua madre, l’italiano. Nell’ispirazione del momento, tra improvvisazione e composizione, in un ascolto del più intimo, la voce canta nel silenzio che si posa.


























